martedì 10 aprile 2018

RESPIRO CONTRATTO E CRISI DI PANICO - Come risolverle con le risorse della Bioenergetica


La crisi di panico si presenta improvvisamente con una forte ansia, angoscia, tachicardia e difficoltà respiratoria, talvolta con un’impossibilità a muoversi; il quadro completo conferisce un senso d’impotenza assoluta di fronte a ciò che rappresenta l’ostacolo esterno considerato l’oggetto scatenante.
A differenza delle persone incapaci a realizzare i propri obiettivi a causa dei conflitti tra l’IO consapevole e l’inconscio, nella crisi di panico ci troviamo di fronte ad un sintomo che blocca completamente la vita dell’individuo che ne viene travolto.
La respirazione di coloro che soffrono di crisi di panico è completamente bloccata nella gola. Precedentemente hanno sopravvissuto dando precedenza alla razionalità che gli offriva un equilibrio illusorio. Gli intellettuali cerebrali, ricchi di ideali dell’IO, eccellenti professionisti nel campo della matematica e della legislatura, statisticamente sono i più colpiti da crisi di panico. La loro intelligenza è di grande ausilio per riuscire a sentire che l’angoscia e l’ansia procurata dalla crisi di panico è completamente avulsa da un pericolo obiettivo. La parte inconsapevole che produce il sintomo è l’immagine del personale mondo interiore proiettata all’esterno.
L’origine della reazione di angoscia è solitamente la rievocazione di uno shock della prima infanzia, congelata e totalmente negata all’IO cosciente.
I pazienti affetti da crisi di panico hanno un forte bisogno di protezione e dipendenza, accompagnato anche dal desiderio di guarire: pertanto sono solerti alleati della terapia perché vogliono combattere i sintomi tormentosi, considerati estranei al proprio io. L’analisi individuale, la comprensione dei meccanismi dinamici inconsci in sintonia con le tecniche Bioenergetiche, permette al paziente di superare le resistenze, collaborare con costante solerzia, riuscire a sentirsi autonomamente sereno e abbandonare le difese che ha adottato per sopravvivere. L’immediatezza che offre l’analisi Bioenergetica per agevolare la respirazione profonda senza il ricorso volitivo del pensiero, è ciò che conferisce ulteriore fiducia e fedeltà alla psicoterapia.
I pazienti colpiti da crisi di panico, sono alacri nello svolgere quotidianamente tutti gli esercizi bioenergetici perché sentono che attraverso i movimenti del volto, dei piedi e di tutta la motricità corporea accompagnata da spontanei suoni vocali, trovano il giusto aiuto per aumentare la respirazione profonda, per sciogliere le contrazioni muscolari croniche, per armonizzare il corpo e la mente, per radicarsi nella realtà interna ed esterna avvertendo i propri giusti confini. Inoltre sono zelanti nel ricordare i sogni e nel fare le libere associazioni. La collaborazione totale alla psicoterapia li rende velocemente affrancati a sé stessi per confrontarsi con la vita.
Il desiderio profondo di trovare il vero Sé corporeo, la gioia di vivere in sintonia con le responsabilità della realtà adulta, spinge queste persone a volersi associare anche alla classe di esercizi bioenergetici e al gruppo di dinamica a mediazione corporea Bioenergetica. La condivisione delle forti emozioni con i partecipanti, li aiuta a radicarsi nella concretezza quotidiana della vita interiore ed esteriore.
I partecipanti al gruppo trovano sostegno sia nel liberarsi dalle false illusioni e dai grandi ideali dell’IO, che nel sentire l’accoglienza reciproca dei limiti personali e l’accettazione delle proprie emozioni talvolta rispecchiate sugli altri.
L’integrazione delle ombre e delle luci che albergano in noi e tutto intorno a noi, è il punto di forza per una salute vibrante, dinamica e raggiante.

martedì 13 marzo 2018

Bioenergetica: risolve l’angoscia abbandonica?



Molti bambini, di questo periodo storico, soffrono di angoscia abbandonica perché nel sociale si respira l’incombenza di una eventuale separazione dei genitori. Quando i genitori litigano non c’è in loro la sicurezza che poi faranno pace e tornerà certamente il sereno. L’angoscia rende il bambino insicuro, impaurito, talvolta troppo vivace, senza confini e aggressivo, talvolta chiuso in se stesso, timido o depresso. La sicurezza interiore che sentiamo in ogni nostro respiro che ci fa protendere verso il mondo con padronanza inizia a radicarsi nel momento stesso della fecondazione. L’amore reciproco della coppia, la certezza di potersi fidare uno dell’altro in un progetto di condivisione della vita, viene trasmesso nel momento della fecondazione all’embrione. Inizia subito un radicamento biopsichico nella sicurezza di crescita sicura, come un albero che viene piantato nella terra e sostenuto da un valido tutor. L’amore e fiducia nella coppia dona linfa vitale durante tutto il periodo di gestazione proseguendo fino al momento in cui il bambino viene portato al nido o all’asilo e per tutta la vita. Il neonato assimila subito la certezza di avere una madre buona e presente anche quando si allontana. Quando purtroppo la fecondazione e tutta la gestazione e l’allattamento sono circondati da continui conflitti e insicurezze di coppia, l’embrione porta con sé l’angoscia delle emozioni genitoriali, in modo particolare quelle materne trasmesse attraverso il respiro e il battito cardiaco. Il senso di unità totale di una madre buona e di un SE’ degno di amore viene radicato o minato alla base dall’affiatamento materno e paterno con il figlio. L’esperienza del periodo prenatale e dei primi cinque anni di vita crea la base di tutta la nostra vita nel benessere o nel malessere, è la radice dell’autostima, come dell’insicurezza data dall’angoscia abbandonica inconscia, strutturata nel corpo e la mente. L’instabilità emotiva si manifesta nel rendimento scolastico, nelle amicizie, nelle relazioni d’amore e poi lavorative. In queste persone il tradimento introiettato sin dalla vita embrionale è sempre presente, viene agito o subito. Il vuoto interiore, la mancanza di, il senso di colpa inconscio di essere nati e di non essere degni di amore, induce queste persone a ripetere continuamente l’esperienza dolorosa e frustrante vissuta sin dalla fecondazione, nella speranza di trovare quell’amore genitoriale incondizionato tanto desiderato ma mai completamente avuto. Anche quando sono amati, si sentono inconsciamente in colpa di tradire l’identità, indegna di amore, introiettata dai genitori incapaci di donare sicurezza. Inconsciamente adottano comportamenti provocatori per essere abbandonati o per motivare il loro abbandono o tradimento. COME USCIRE DA QUESTO TUNNEL DIABOLICO? L’analisi dei sogni è un valido aiuto per essere consapevoli delle contraddizioni affettive interiorizzate e agite, il lavoro corporeo bioenergetico, permette di rivivere nel corpo il dolore e la frustrazione ricevuta dai conflitti irrisolti di entrambi i genitori. Il rivissuto di antiche emozioni incastonate e memorizzate nei blocchi muscolari costruiti per sopravvivere, scioglie le stasi di energia, attiva il respiro profondo e il libero fluire di tutti i flussi che partono dal cuore fino a sentire il corpo vibrare e radicarsi come una quercia nella personale realtà e nella realtà sociale. La persona ben radicata si ama, si rispetta e diviene genitore amorevole di sé stesso, è calamita di persone con il cuore aperto all’amore, ne riconosce il valore, sente di poter coltivare l’amore reciproco senza agire tradimenti e insoddisfazioni. L’energia frizzante che fluisce nel corpo e nella mente offre buona vita a sé stessi e al mondo.

lunedì 12 febbraio 2018

Bioenergetica: meglio prevenire che curare


Radicamento interiore e esteriore
La salute è la ricchezza più grande dell’essere umano. Quando appare un sintomo organico, o psicologico, ci si sente colpiti da un senso di impotenza. Si prova lo stesso sgomento anche in occasione di un incidente, di una delusione sentimentale, scolastica o lavorativa. Ciò accade nella inconsapevolezza del proprio Sé corporeo, nella volontà di negare e non ascoltare umilmente le emozioni che ci fanno sentire impotenti. Jung definì “Ombra” la nostra parte limitata e primitiva memorizzata nel DNA, quale informazione archetipica delle esperienze istintuali ritenute negative dai nostri avi e dal collettivo. L’Ombra negata, al pari di un cibo indigesto, cerca di farsi riconoscere attraverso malattie, insuccessi o incidenti. Ogni espressione di disagio è il linguaggio dell’Ombra che reclama un rapporto dialettico con la nostra coscienza. La rimozione dell’Ombra avviene attraverso le introiezioni delle ingiunzioni genitoriali che determinano fin dalla nascita lo sviluppo delle stasi di energie che costruiscono la struttura caratteriale. La differenza tra caratterologie predispone più o meno verso patologie o difficoltà facilmente risolvibili. Le maggiori contrazioni respiratorie che ne derivano deformano la postura corporea e la funzione degli organi che restano sotto stress. Un conflitto rievocante uno shock infantile rimosso procura una prima reazione di allarme attraverso l’angoscia. Il corpo utilizza al massimo le energie a disposizione per superare il disagio. Se non emerge il ricordo dell’antico dolore si instaura un adeguamento alla situazione utilizzando le energie di riserva. C’è l’illusione di stare bene ma il corpo è sotto stress. Quando le riserve energetiche si esauriscono lo shock infantile seppellito sfocia in un’affezione o delusione, perché la circolazione sanguigna confluisce verso un organo simbolico o una situazione rievocante il conflitto. Le tensioni muscolari cronicizzate creano una costrizione organica, che coniugate a situazioni di stress procurano una forza limitante o una forza stimolante in rapporto alla caratterologia. La forza limitante è l’espressione del trauma infantile che attraverso la coazione a ripetere cerca la soluzione adulta procurando un forte dispendio energetico. La forza stimolante, a sua volta, mette in moto tutte le energie disponibili per integrare “l’Ombra” o il trauma infantile per rinforzare il SE corporeo. La forza limitante imprigiona nel corpo “l’Ombra” o il ricordo del trauma infantile che attraverso la coazione a ripetere cerca la soluzione adulta procurando ansia e angoscia oppure un sintomo organico. La manifestazione psicologica spinge le persone ad entrare in Analisi Bioenergetica individuale dove attraverso l’interpretazione dei sogni, l’espressione della rabbia e del dolore, riescono a evitare la malattia organica e a trasformare la forza limitante in forza stimolante. La Bioenergetica, liberando il corpo e la mente a livello emotivo dai traumi rimossi, produce le energie vitali per gestire la propria vita con salute dinamica e comportamenti efficaci.

giovedì 11 gennaio 2018

Bioenergetica: preveniamo e curiamo la depressione con gli esercizi di bioenergetica



La vita umana pulsa tra due poli opposti: "Alto e Basso" che hanno tra loro una dialettica umana fluente in un solo nucleo energetico, cuore>plesso solare, la reciproca sinergia crea un'unica pulsione ricca di sentimenti d'amore spirituali, creativi di fiducia in se stessi, conferisce grazia nell'espressione corporea e mentale. Se durante la vita neonatale intervengono traumi per situazioni conflittuali genitoriali, nell'adolescenza o nella vita adulta può manifestarsi una depressione scatenata da: lutto, delusione sentimentale, scolastica o lavorativa.
La depressione si manifesta poiché il trauma infantile procura un arresto energetico che crea una scissione tra il cuore e il plesso solare. Il flusso naturale dell’energia viene bloccato e la spiritualità è sentita come negazione del piacere, la sessualità è avvertita come minaccia alla moralità e alla spiritualità, la corrente energetica è ostacolata da forti tensioni muscolari croniche. Tra una stasi di energia e l'altra ristagna l'eccitazione che si trasforma in sentimenti negativi. L'energia che torna indietro crea moduli di trattenimento e di ristagno responsabili della depressione, problematiche sessuali, dolori articolari, patologie organiche, insuccessi in ogni obiettivo da raggiungere.
Il problema si struttura nel primo anno di vita se il bambino non riceve dalla madre caldo amore empatico e sguardo accogliente. Quando la madre non è serena ed il padre non è presente il bambino soffoca il pianto, nega i propri bisogni, le proprie emozioni di rabbia, di dolore, per paura di disturbare, picchiato, guardato severamente, conseguentemente chiude le vie di accesso al cuore ed al plesso solare trasformando la cassa toracica in una prigione. Un rapporto genitoriale distratto, severo o assente, privo di amore incondizionato, induce il bambino a trovare istintivamente una difesa per sopravvivere, congelando ogni emozione, rafforzando l’illusione che prima o dopo troverà l'amore desiderato. In questo campo altamente minato, le cause della depressione sono scatenate da ogni abbandono, distacco, frustrazione e crollo delle proprie aspettative.
L'analisi Bioenergetica aiuta a superare i motivi remoti facendo rivivere la ferita infantile per liberare il corpo dal diabolico negativo, utilizzando l'analisi dei sogni e gli esercizi di mobilità corporea specifici per sciogliere le rigidità muscolari e le stasi di energia. 
L'autoespressione corporea scarica la rabbia e il dolore, recupera il flusso energetico utile per appropriarsi dei diritti fondamentali: avere bisogno, essere amato, esprimere i propri sentimenti, acquisire autostima, padronanza di sé, capacità di espandere i propri potenziali e avere sempre salute vibrante.
Libera dalle costrizioni interne, consapevole delle proprie emozioni, diritti e confini individuali, la persona sente il corpo raggiante pronto a ricevere e dare sostegno con solidarietà empatica capace di amare veramente.