lunedì 12 febbraio 2018

Bioenergetica: meglio prevenire che curare


Radicamento interiore e esteriore
La salute è la ricchezza più grande dell’essere umano. Quando appare un sintomo organico, o psicologico, ci si sente colpiti da un senso di impotenza. Si prova lo stesso sgomento anche in occasione di un incidente, di una delusione sentimentale, scolastica o lavorativa. Ciò accade nella inconsapevolezza del proprio Sé corporeo, nella volontà di negare e non ascoltare umilmente le emozioni che ci fanno sentire impotenti. Jung definì “Ombra” la nostra parte limitata e primitiva memorizzata nel DNA, quale informazione archetipica delle esperienze istintuali ritenute negative dai nostri avi e dal collettivo. L’Ombra negata, al pari di un cibo indigesto, cerca di farsi riconoscere attraverso malattie, insuccessi o incidenti. Ogni espressione di disagio è il linguaggio dell’Ombra che reclama un rapporto dialettico con la nostra coscienza. La rimozione dell’Ombra avviene attraverso le introiezioni delle ingiunzioni genitoriali che determinano fin dalla nascita lo sviluppo delle stasi di energie che costruiscono la struttura caratteriale. La differenza tra caratterologie predispone più o meno verso patologie o difficoltà facilmente risolvibili. Le maggiori contrazioni respiratorie che ne derivano deformano la postura corporea e la funzione degli organi che restano sotto stress. Un conflitto rievocante uno shock infantile rimosso procura una prima reazione di allarme attraverso l’angoscia. Il corpo utilizza al massimo le energie a disposizione per superare il disagio. Se non emerge il ricordo dell’antico dolore si instaura un adeguamento alla situazione utilizzando le energie di riserva. C’è l’illusione di stare bene ma il corpo è sotto stress. Quando le riserve energetiche si esauriscono lo shock infantile seppellito sfocia in un’affezione o delusione, perché la circolazione sanguigna confluisce verso un organo simbolico o una situazione rievocante il conflitto. Le tensioni muscolari cronicizzate creano una costrizione organica, che coniugate a situazioni di stress procurano una forza limitante o una forza stimolante in rapporto alla caratterologia. La forza limitante è l’espressione del trauma infantile che attraverso la coazione a ripetere cerca la soluzione adulta procurando un forte dispendio energetico. La forza stimolante, a sua volta, mette in moto tutte le energie disponibili per integrare “l’Ombra” o il trauma infantile per rinforzare il SE corporeo. La forza limitante imprigiona nel corpo “l’Ombra” o il ricordo del trauma infantile che attraverso la coazione a ripetere cerca la soluzione adulta procurando ansia e angoscia oppure un sintomo organico. La manifestazione psicologica spinge le persone ad entrare in Analisi Bioenergetica individuale dove attraverso l’interpretazione dei sogni, l’espressione della rabbia e del dolore, riescono a evitare la malattia organica e a trasformare la forza limitante in forza stimolante. La Bioenergetica, liberando il corpo e la mente a livello emotivo dai traumi rimossi, produce le energie vitali per gestire la propria vita con salute dinamica e comportamenti efficaci.

giovedì 11 gennaio 2018

Bioenergetica: preveniamo e curiamo la depressione con gli esercizi di bioenergetica



La vita umana pulsa tra due poli opposti: "Alto e Basso" che hanno tra loro una dialettica umana fluente in un solo nucleo energetico, cuore>plesso solare, la reciproca sinergia crea un'unica pulsione ricca di sentimenti d'amore spirituali, creativi di fiducia in se stessi, conferisce grazia nell'espressione corporea e mentale. Se durante la vita neonatale intervengono traumi per situazioni conflittuali genitoriali, nell'adolescenza o nella vita adulta può manifestarsi una depressione scatenata da: lutto, delusione sentimentale, scolastica o lavorativa.
La depressione si manifesta poiché il trauma infantile procura un arresto energetico che crea una scissione tra il cuore e il plesso solare. Il flusso naturale dell’energia viene bloccato e la spiritualità è sentita come negazione del piacere, la sessualità è avvertita come minaccia alla moralità e alla spiritualità, la corrente energetica è ostacolata da forti tensioni muscolari croniche. Tra una stasi di energia e l'altra ristagna l'eccitazione che si trasforma in sentimenti negativi. L'energia che torna indietro crea moduli di trattenimento e di ristagno responsabili della depressione, problematiche sessuali, dolori articolari, patologie organiche, insuccessi in ogni obiettivo da raggiungere.
Il problema si struttura nel primo anno di vita se il bambino non riceve dalla madre caldo amore empatico e sguardo accogliente. Quando la madre non è serena ed il padre non è presente il bambino soffoca il pianto, nega i propri bisogni, le proprie emozioni di rabbia, di dolore, per paura di disturbare, picchiato, guardato severamente, conseguentemente chiude le vie di accesso al cuore ed al plesso solare trasformando la cassa toracica in una prigione. Un rapporto genitoriale distratto, severo o assente, privo di amore incondizionato, induce il bambino a trovare istintivamente una difesa per sopravvivere, congelando ogni emozione, rafforzando l’illusione che prima o dopo troverà l'amore desiderato. In questo campo altamente minato, le cause della depressione sono scatenate da ogni abbandono, distacco, frustrazione e crollo delle proprie aspettative.
L'analisi Bioenergetica aiuta a superare i motivi remoti facendo rivivere la ferita infantile per liberare il corpo dal diabolico negativo, utilizzando l'analisi dei sogni e gli esercizi di mobilità corporea specifici per sciogliere le rigidità muscolari e le stasi di energia. 
L'autoespressione corporea scarica la rabbia e il dolore, recupera il flusso energetico utile per appropriarsi dei diritti fondamentali: avere bisogno, essere amato, esprimere i propri sentimenti, acquisire autostima, padronanza di sé, capacità di espandere i propri potenziali e avere sempre salute vibrante.
Libera dalle costrizioni interne, consapevole delle proprie emozioni, diritti e confini individuali, la persona sente il corpo raggiante pronto a ricevere e dare sostegno con solidarietà empatica capace di amare veramente.